DIEM25 Italia esprime sconcerto e rabbia per i gravissimi fatti che si sono verificati nel Carcere di Trapani, non episodi isolati ma sistematici abusi e violenze perpetrate dagli agenti penitenziari contro i detenuti.
Si tratta di deviazioni mostruose del sistema carcerario, frutto dell’assoluta asimmetria di potere dell’uomo sull’uomo, delle del tutto insufficienti relazioni con la società civile e del controllo sociale quasi nullo che lo caratterizzano (Fondazione Mario Tommasini, Parma), aggravati dalle carenze strutturali e di personale e dalla piaga del sovraffollamento.
Stigmatizziamo logiche repressive e autoritarie
In questo tragico contesto umano e organizzativo, DiEM25 intende stigmatizzare il ruolo della logiche repressive e autoritarie e del clima d’odio contro le minoranze che contrassegnano l’operato del governo, ben rappresentati dalle vergognose affermazioni del Sottosegretario alla Giustizia, che prova intima gioia nel non lasciar respirare i carcerati all’interno dei nuovi mezzi blindati della polizia.
DiEM 25 chiede a tutte le forze politiche di prendere posizione su questi temi e rilancia il dibattito su una profonda riforma del sistema penitenziario che avvii un percorso teso a superare le carceri, luoghi di pena contrari al senso di umanità.
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