Saleh Muslim

DiEM25 chiede il rilascio immediato di Saleh Muslim

Il 25 febbraio, la Reuters ha riportato la notizia dell’arresto del funzionario delle relazioni estere della Rojava Saleh Muslim da parte delle autorità ceche, sotto la pressione del presidente turco Recep Erdoğan, che ne ha chiesto l’estradizione in Turchia.
Saleh Muslim è stato un leader della rivoluzione della Rojava del 2012, durante la quale curdi, arabi, assiri e altri popoli della regione unirono le forze per dichiarare la parte settentrionale della Siria (il West-Kurdistan) autonoma dal regime di Assad. Dal 2012, la Rojava ha sviluppato un proprio modello di “democrazia senza stato”, basato sui principi dell’autogoverno locale, sull’uguaglianza di genere, sul secolarismo e sull’economia dei beni comuni.
I popoli della Rojava sono in prima linea nella lotta contro lo Stato islamico, avendo svolto un ruolo fondamentale nell’assedio di Kobane e molte altre operazioni militari contro l’IS. Le Unità maschili e femminili  di protezione del Popolo (YPG/J) hanno sacrificato la vita di migliaia di propri militanti per liberare territori durante la loro avanzata verso Raqqa. In questi territori, le YPG/J hanno introdotto una nuova democrazia senza stato per promuovere una convivenza pacifica e duratura.
Oggi, il cantone di Afrin nella Rojava è sotto attacco da parte del regime di Erdoğan, che definisce l’esperienza della Rojava una rete “terroristica” perché ispirata dalle idee di Abdullah Öcalan, il leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), da anni in prigione. 
Ciò significa che la nuova democrazia della Rojava – l’unico attore nella guerra civile siriana ad attenersi alla convenzione di Ginevra e una delle poche forze a combattere ancora contro lo Stato islamico – è minacciata dal secondo più vasto esercito della NATO.
DiEM25 chiede:
* Che Saleh Muslim sia immediatamente rilasciato, e che gli stati membri dell’UE siano garanti della sua protezione e della sua piena libertà di movimento, respingendo ogni richiesta di estradizione in Turchia;
* Che siano rilasciati gli attivisti, i giornalisti, gli accademici, gli artisti e i politici turchi, curdi, armeni che sono stati imprigionati nelle prigioni turche senza un giusto processo;
* Che cessi immediatamente l’assedio turco contro la Rojava e che si sostenga ovunque il suo progetto democratico, riconoscendolo come alleato e ispiratore dei movimenti democratici in tutto il mondo;
DiEM25 è solidale con la Rojava e con la lotta kurda per la pace e la democrazia. Nel 2016, Lorenzo Marsili, membro del nostro Collettivo di Coordinamento e rappresentante di European Alternatives, ha avviato un dialogo diretto con Saleh Muslim e con altri rappresentanti della rivoluzione della Rojava. Durante un incontro recente a Berlino, i membri di DiEM25 hanno espresso la volontà di costruire relazioni attive e reti di solidarietà con la Rojava.
Saleh Muslim ha detto: “La nostra è una rivoluzione della vita, e come tale, la nostra lotta è una lotta per l’umanità”. È tempo che l’umanità riconosca questo sforzo e che DiEM25 – come movimento transnazionale – apra la strada a relazioni stabili e durature tra l’Europa e la Rojava.

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