“European Spring”: ecco la prima lista transnazionale europea

Dopo lo storico lancio della prima lista transnazionale il mese scorso, che ha portato alla definizione di un’agenda progressista comune verso le elezioni europee del 2019, DiEM25 e i suoi partner politici europei si sono riuniti a Lisbona per tenere un secondo incontro.

Ecco cosa è successo:
Il 25 aprile, i rappresentanti del consiglio direttivo provvisorio della lista sono scesi in piazza insieme a migliaia di persone per commemorare il “Giorno della libertà” del Portogallo.
 




 
Il consiglio si è riunito il giorno seguente nella Biblioteca di São Lázaro a Lisbona, dove le seguenti forze politiche si sono unite come osservatori: ActúaBarcelona en ComúDie LinkeNouvelle DonnePartito dei Verdi europeiPartito della Sinistra europea, e Transform!
 

 
Il gruppo ha tenuto un’assemblea di otto ore, affrontando un’agenda che prevedeva la scelta di un nome per l’iniziativa elettorale transnazionale, una posizione comune sulla sua relazione con altri movimenti, partiti e liste, nonché un codice etico che tutti i candidati saranno tenuti ad osservare. 
Nelle prossime settimane si costituiranno vari gruppi di lavoro composti da membri di ciascuna organizzazione, con l’obiettivo di sviluppare una strategia di comunicazione comune e una capillare presenza online e di programmare le prossime campagne.
 

 
Anche se tutti gli accordi presi nel Consiglio saranno sottoposti al vaglio democratico dei militanti di ogni soggetto che ha aderito, ecco alcuni dei punti chiave che il consiglio ha evocato durante la riunione:
“European Spring” – “Primavera Europea” – il nome proposto da DiEM25, ha ricevuto il voto unanime del consiglio ed è stato scelto come nome ufficiale della lista transnazionale.
“Con European Spring per la prima volta nella storia del nostro continente porteremo un unico programma di cambiamento a tutti i cittadini d’Europa”, ha commentato Lorenzo Marsili, che ha presieduto l’incontro insieme ad Agnieszka Bak. 

 
Il Consiglio ha anche deliberato all’unanimità l’adozione di un Codice Etico che i candidati alle Elezioni europee del 2019 saranno tenuti a rispettare e a promuovere.
Durante l’assemblea, è stata data la parola anche ai numerosi osservatori presenti. Oliver Schröder, membro della Linke che interveniva a nome del presidente della Sinistra europea, Gregor Gysi, ha elogiato la trasparenza e l’iniziativa coraggiosa del Consiglio.

Unità e coerenza sono state il filo conduttore durante tutta la discussione. Alla luce delle recenti notizie su eventuali altri progetti politici paneuropei, il cofondatore di DiEM25 Yanis Varoufakis ha sottolineato la necessità di avere anche con loro una discussione sui temi concreti: “Il nostro peggior nemico”, ha detto, “sarebbe non rispondere in modo chiaro alla domanda: cosa faremo di concreto per trasformare le istituzioni europee?”.
Benoit Hamon di Génération•s ha sottolineato l’importanza di fare campagna su valori positivi e su di un programma solido.


 
Rui Tavares di Livre ha proposto la nomina di una Commissione europea “ombra” e di democratizzare ulteriormente l’elezione dello Spitzenkandidat:

Come è avvenuto dopo il lancio della lista transnazionale a Napoli il mese scorso, le conclusioni di questa riunione saranno rese disponibili online da tutte le organizzazioni partecipanti entro breve. Tutte le decisioni riguardanti il ​​programma della lista saranno inoltre sottoposte al vaglio di tutti i membri delle organizzazioni aderenti.
“Questo è ciò che, ancora una volta, rende unico il nostro progetto”, ha sottolineato Varoufakis, “Un dibattito realmente transnazionale: tutti i nostri militanti saranno in grado di discutere e sviluppare il programma comune non in base a dinamiche nazionali, ma in quanto semplici cittadini europei”.
 



 
“Oggi abbiamo avuto il nostro secondo incontro e siamo sulla buona strada verso la definizione del nostro programma. Chiunque potrà contribuire a scriverlo, senza bisogno di essere iscritti ad alcun partito: la partecipazione e la trasparenza sono al centro della nostra lista”, ha concluso Varoufakis.
Il prossimo incontro del consiglio si terrà a Parigi alla fine di maggio.
 

 





 
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