JULIAN ASSANGE E IL GIORNALISMO COME PRESIDIO FONDAMENTALE PER LA DEMOCRAZIA

DiEM25 Italia
giovedì, Novembre 14, 2019, Uncategorized
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La nostra lettera alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite

25 ottobre 2019

Ai Membri della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite

Vostra Eccellenza,

La democrazia in Europa sta precipitando! In atto infatti la sospensione dei diritti umani fondamentali dei suoi cittadini, la censura della libertà di parola, le brutali rappresaglie contro le proteste, il sostegno a regimi estremisti e fascisti che agiscono contro i propri cittadini, la strumentalizzazione della giustizia al servizio di interessi politici e privati, la schiavitù, la tratta sessuale e lo sfruttamento sessuale.

L’unico presidio democratico sono i giornalisti, il loro impegno nel perseguire la verità e la garanzia che saranno protetti mentre esprimono il loro fondamentale diritto di parola.

Tuttavia, il modo in cui è stato trattato pubblicamente Julian Assange sembra destinato a dimostrare ciò che accadrebbe a qualsiasi giornalista che osi dire la verità rivelando i crimini del potere politico. Perpetrare tale comportamento illegalmente e nell’evidente violazione dei diritti umani, è un modo per mostrare l’impunità delle azioni della classe politica e la sua volontà di sopraffazione contro chiunque osi scoprire pubblicamente i crimini contro la democrazia.

È per questo che tutte le democrazie del mondo devono unire le loro voci opponendosi con fermezza alle gravi violazioni dei diritti di Julian Assange e all’attentato alla sua stessa vita: Julian Assange viene torturato, e la sua vita è minacciata proprio in questo momento in un paese dell’UE, sotto un regime che afferma di essere una democrazia.

Julian Assange è lo specchio della democrazia europea in questo momento: portato a giudizio come un criminale dichiarato dinnanzi a una corte di giudici sordi, condannato per aver detto la verità. Non c’è altra accusa nei suoi confronti se non quella di avere espresso il suo legittimo diritto di esercitare liberamente il diritto di cronaca per portare la verità al cospetto del mondo.

Il collasso della democrazia europea in passato è avvenuto con la stessa ubiquità e silenzio sulle gravi violazioni dei diritti umani, perpetrate da quegli stessi Stati che rivendicano la democrazia. E il collasso della democrazia europea ha significato il raccapricciante conflitto cui è stato costretto il mondo, ha significato l’Olocausto per mano di quelle stesse democrazie, il genocidio nucleare e tutte le atrocità della guerra. Se una simile catastrofe dovesse ripetersi, potrebbe arrivare con la stessa ubiquità e indifferenza di prima, e prima di precipitare nel suo disastro, saranno i nostri giornalisti a denunciarlo, i campioni della democrazia della libertà di parola!

Con la presente alleghiamo la testimonianza di Craig Murray, che ha denunciato le condizioni di Julian Assange quando è comparso davanti al tribunale e durante il processo ingiusto a cui è sottoposto, in violazione dei suoi diritti umani fondamentali.

Cordialmente,

Florin Platon DSC DiEM25 Bucarest

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