Let Cuba Live! Lettera aperta al presidente Biden

Una lettera di piu’ di 100 intellettuali, artisti e personalità politiche è stata pubblicata ieri a tutta pagina sul “New York Times” e sul sito “letcubalive.com“, per chiedere una svolta nella politica degli Stati Uniti verso Cuba e mettere fine all’embargo. 

Tra i firmatari anche i co-fondatori di DiEM25 Yanis Varoufakis e Srecko Horvat e Noam Chomsky e Saskia Sassen, componenti dell’Advisory Panel di DiEM25, così come molti esponenti della Progressive International – il fronte globale avviato da DiEM25 – tra cui Jeremy Corbyn, Alicia Castro, Rafael Correa e Andres Arauz.

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Caro presidente Joe Biden,

E’ tempo di intraprendere un nuovo cammino nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba.

Noi, firmatari di questa lettera aperta, le facciamo un appello pubblico e urgente per respingere le politiche crudeli, messe in atto dalla Casa Bianca a guida Trump, che hanno creato tanta sofferenza al popolo cubano.

Cuba – un paese di undici milioni di persone – sta vivendo una difficile crisi dovuta alla crescente scarsità di cibo e medicine. Le recenti proteste hanno attirato l’attenzione del mondo su questo. Mentre la pandemia di Covid-19 si è dimostrata impegnativa per tutti i paesi, lo è stata ancora di più per una piccola isola sotto il pesante peso di un embargo economico.

Troviamo inconcepibile, specialmente durante una pandemia, bloccare intenzionalmente le rimesse e l’uso da parte di Cuba delle istituzioni finanziarie globali, dato che l’accesso ai dollari è necessario per l’importazione di cibo e medicine.Quando la pandemia ha colpito l’isola, il suo popolo – e il suo governo – hanno perso miliardi di entrate dal turismo internazionale che normalmente sarebbero andate al loro sistema sanitario pubblico, alla distribuzione di cibo e al soccorso economico.

Durante la pandemia l’amministrazione di Donald Trump ha inasprito l’embargo, messo da parte l’apertura di Obama, e attivato 243 “misure coercitive” che hanno intenzionalmente strozzato la vita sull’isola e creato più sofferenza.

Il divieto di rimesse e la fine dei voli commerciali diretti tra gli Stati Uniti e Cuba sono impedimenti al benessere della maggioranza delle famiglie cubane.

“Siamo al fianco del popolo cubano”, lei ha scritto il 12 luglio. Se è così, le chiediamo di firmare immediatamente un decreto per annullare le 243 “misure coercitive” di Trump.

Non c’è ragione di mantenere la politica della Guerra Fredda che ha richiesto agli Stati Uniti di trattare Cuba come un nemico esistenziale piuttosto che come un vicino. Invece di mantenere il percorso impostato da Trump nei suoi sforzi per annullare l’apertura del presidente Obama a Cuba, vi invitiamo ad andare avanti. Riprendere l’apertura e iniziare il processo per mettere fine all’embargo. Porre fine alle gravi carenze di cibo e medicine deve essere la priorità assoluta.

Il 23 giugno, la maggior parte degli stati membri delle Nazioni Unite ha votato per chiedere agli Stati Uniti di porre fine all’embargo. Negli ultimi 30 anni questa è stata la posizione coerente della maggioranza degli stati membri. Inoltre, già nell’aprile 2020 sette relatori speciali delle Nazioni Unite avevano scritto una lettera al governo degli Stati Uniti riguardo alle sanzioni contro Cuba. “Nell’emergenza pandemica”, scrivevano, “la mancanza di volontà del governo degli Stati Uniti di sospendere le sanzioni può portare a un maggior rischio di sofferenze per Cuba”.

Vi chiediamo di porre fine alle “misure coercitive” di Trump e tornare all’apertura di Obama o, ancor meglio, iniziare un processo che metta fine all’embargo e normalizzi completamente le relazioni tra Stati Uniti e Cuba.

The People’s Forum; Vermont State Labor Council, AFL-CIO; Black Lives Matter Global Network; Democratic Socialists of America; Chiquo Buarque; Judith Butler, University of Berkley; Noam Chomsky; Jane Fonda; Susan Sarandon; Oliver Stone; Emma Thompson; Andres Arauz (Ecuador);  Rafael Correa, già Presidente (Ecuador); Lula da Silva, già Presidente (Brasile); Jeremy Corbyn (UK); Nnimmo Bassey (Nigeria); Daniel Ellsberg; David Harvey, CUNY Graduate Center (UK); Raj Patel, University of Texas; Bishop Rubin Phillip, Anglican Church of Southern Africa (South Africa); Rev. Raul Suarez, Dr. Martin Luther King, Jr. Memorial Center (Cuba); Yanis Varoufakis (Greece); Rev. Jim Winkler, National Council of Churches USA; Alicia Castro (Argentina); Luis Hernández Navarro (Messico); Chris Hazzard, Sinn Fein (Irlanda); Srecko Horvat, DiEM25; Michael Löwy, French National Center of Scientific Research; Donna Haraway; Michael Hardt; David Adler, Progressive International; Vijay Prashad, Tricontinental Institute for Social Research; Rev. Aundreia Alexander, National Council of Churches of Christ in the USA; Etienne Balibar, Kingston University London; Ertugrul Kürkçü, Peoples’ Democratic Party (HDP) (Turchia); Saskia Sassen, Columbia University; ANSWER Coalition; CODEPINK; Labor Against Racism and War; United States Peace Council; ….
Versione italiana a cura di Michele Fiorillo
(La lista completa dei firmatari della lettera aperta è consultabile qui: https://www.letcubalive.com/ny-times-ad/)

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