Meno inquinamento, meno tumori: Il Green New Deal per la salute

Oggi 4 Febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro

Un tema fortemente legato al cancro è sicuramente quello ambientale. Su questo le politiche, anzi “la politica” ha bisogno di essere continuamente stimolata in quanto deve ancora fare molto.

L’inquinamento può essere considerato una tra le principali cause esogene che contribuiscono all’insorgere delle patologie tumorali. Del resto, che il tema ambientale sia legato a doppio filo al cancro è esplicitato anche dalle numerose cronache riguardanti siti  – per citarne alcuni tra i più tristemente famosi- come  Taranto (con l’Ilva), la Terra dei fuochi (Campania), Venezia (con Porto Marghera).

A monte c’è la solita visione economica ultraliberista, ristretta e miope, che favorisce il profitto a discapito di tutto il resto, sacrificando, tra gli altri valori, anche quello imprescindibile (sì, anche per la produttività) della salute.

È proprio considerando il ruolo che nelle dinamiche legate a tali patologie riveste la questione ambientale che DiEM25 può portare un contributo sostanziale che non sia ridotto alla mera (sia pur dovuta) condivisione dell’iniziativa. Ricordiamo come parte del percorso verso la sconfitta del cancro sia il Green New Deal per l’Europa:

Il GNDE – quello vero, e non le parole di greenwashing che riempiono la bocca di troppi governanti – elaborato e proposto tra gli altri anche da DiEM25 è basato su solidi studi finanziari e valide prospettive economiche e sociali.

Questa campagna si rivela una proposta fondamentale anche per ridurre l’incidenza delle cause ambientali nelle malattie, in quanto concepita in una rinnovata prospettiva  verso la salvaguardia dell’ambiente, tenendo conto del necessario aspetto economico/finanziario e garantendo nel contempo la giustizia sociale, settori questi tutti legati a doppio filo al tema odierno.

 

Alessandro Roveroni, DSC Padova1

 

 

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