Una difficile lezione dalla Brexit: perché DiEM25 ha bisogno di un messaggio più semplice

DiEM25
lun 07, 2016, Articoli
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Per anni i segnali sono stati molto chiari. Il Tea Party negli Stati Uniti. Alba Dorata in Grecia. L’Alternativa per la Germania. L’ascesa inesorabile di UKIP in Gran Bretagna etc. etc. Abbiamo visto questi segni. Abbiamo analizzato le loro cause storiche e politiche. Abbiamo sviluppato una narrativa cosmopolita di come “un’altra” Europa, “un altro” mondo è possibile.

Ma, imperdonabilmente, abbiamo sbagliato la cosa più importante a proposito di tutto questo: che coloro che sono al fondo della scala sociale sono consumati dal Profondo Scontento che non li lascia in vena di complessità – non hanno tempo per analisi sofisticate e complicate o per nobili agende politiche.

Dove abbiamo sbagliato, la Destra ha vinto: gli uomini di destra hanno trovato un modo di sfruttare il Profondo Scontento. E la loro soluzione è stata semplice:

Semplicità! Quello che la Destra nazionalista e nativista offre è esattamente questo: SEMPLICITÀ.

Milioni di lavoratori americani sentono che sono destinati ad essere buttati in mezzo ad una strada, eliminati, disprezzati, negletti. Abbiamo visto che non hanno bisogno di niente di più che un grande sventolio della mano di Trump per immaginare che sia possibile liberarsi di tutto quello che li manda a fondo e poter ancora una volta sperare nel futuro. È completamente comprensibile che vogliano quella speranza e che accorrano verso chiunque dica che possono, con una semplice frase:

RIPRENDETEVI IL CONTROLLO DEL VOSTRO PAESE!

FACCIAMO DI NUOVO GRANDE L’AMERICA!

In un’era saturata dai media, quel genere di slogan si attacca come merda ad una scarpa…mentre tutto l’ondivagare di noi liberali, democratici, marxisti, utopici etc è solamente troppo vago e pieno di condizioni.

Le cose sono diventate così grame per la fascia più bassa della società che essi si sentono liberi nel senso di Janis Joplin Nikos Kazantzakis: Libertà è un’altra parola per “niente da perdere”. In verità loro sono preparati a perdere qualunque cosa gli sia rimasta se possono, nel percorso, esprimere la loro furia votando per qualcuno che farà incazzare coloro che considerano responsabili per la loro perdita di controllo.

È una rivoluzione d’accordo, ma non come la conosciamo, non quella che volevamo, prevedevamo o di cui abbiamo idea su come cavalcarla.

I fatti sono semplici, ma non sono mai stati realmente affermati semplicemente: per i tre precedenti decenni, l’80 per cento delle persone sono state ridotte sul lastrico il 95 per cento delle volte dal 20 per cento che sta in cima alla piramide sociale. A partire dalla metà degli anni ’70, quando la prima fase capitalista del dopoguerra finì (con il collasso del New Deal ispirato dal sistema di Bretton Woods) coloro che facevano affidamento sul reddito da lavoro per vivere, sono caduti dall’ascensore sociale. La maggior parte dei miglioramenti provenienti dalla tecnologia, dalla produttività, dalla globalizzazione sono andati all’1 per cento che sta in cima e nessuno all’80 per cento che sta sotto. Le persone possono sopportare la povertà, ma non l’umiliazione – non di vedersi sfregare il naso nella loro povertà da gente con gli yachts, che frequentano il club del golf e guidano Mercedes, che dicono loro che la loro povertà è auto-inflitta.
Peggio ancora, tutti i partiti tradizionali offrono lievi varianti del sistema che ha tradito questo 80 per cento della gente. Noi abbiamo bisogno di essere molto più radicali di così per riattirarli, lontano dalle sirene della Destra xenofobica.

Che cosa possiamo fare per raggiungere queste persone? Essi sono i soldati semplici e noi abbiamo bisogno della loro energia e rabbia. Ma essi sono stati radunati da letali buffoni della Destra, come Boris Johnson, Marine Le Pen, Nigel Farage e Donald Trump, che hanno diretto la loro giusta rabbia verso i bersagli sbagliati.

Come possiamo NOI coinvolgere nuovamente queste persone?

Per ora questa è una domanda aperta. Non una a cui vada risposto superficialmente o precipitosamente. La Brexit dovrebbe indurci ad una pausa.

Una cosa che è chiara è che DiEM25 è ora più importante che mai. Il nostro messaggio fin dall’inizio è stato semplice: l’UE o sarà democratizzata o si disintegrerà! La Brexit ce lo ha confermato.

Ma il nostro messaggio ha bisogno di essere ulteriormente semplificato.
Abbiamo bisogno di spiegare esattamente che cosa intendiamo con democratizzazione.

Dobbiamo spiegare a chi è attratto dalla semplicità in stile Trump/Brexit perché democratizzare l’Europa è importante per loro.

Dobbiamo contrastare la semplicità in stile Trump/Brexit con un semplice (ma non ipersemplificato) messaggio da parte nostra.

In breve, dobbiamo lanciare la semplicità progressista contro la regressiva ipersemplificazione.

Ma, come tutti sappiamo, la semplicità richiede un sacco di (spesso complicato) lavoro.

Allora cominciamo.

Brian Eno & Yanis Varoufakis

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